Un po’ di riposo…

 

Sesto giorno…

 

Che bello arrivare dalla zia Rita ieri sera!

Lei è la più anziana “cugina americana ” di Margherita. E’ figlia di una zia di mio suocero  che  – nei primi del Novecento – con i  fratelli e i genitori emigrò nella Grande America a cercar fortuna. L’unico a non partire – perché all’epoca era ancora troppo giovane – fu invece il papà di mio suocero che rimase in Piemonte a casa dei nonni. Ecco perché oggi  ci sono così tanti i cugini sparsi negli Stati Uniti!

Ma  torniamo alla nostra serata a Springfield!

Nonostante fossero le otto di sera, Rita  non aveva messo nulla in tavola. Così, ha preferito portarci – di nuovo in macchina… – in un ristorante vicino a casa, dove abbiamo mangiato una serie di insalate miste (io con le fragole!).

Poi, a nanna nel suo Queen bed, che gentilmente ci ha ceduto (altissimo e pieno zeppo di cuscini come si usa negli States). Abbiamo dormito proprio bene.

Che bello : oggi lasceremo tutto il giorno la nostra cara e amata Buick parcheggiata nel vialetto qui di fronte – è vietato guidare! – e sarà Rita a scarrozzarci a destra e a manca perché, nonostante l’età e la deambulazione un po’ difficoltosa, in macchina si muove disinvolta e serena.Spirngfield1

Ecco il nostro programma: visita al centro di Springfield, un “downtown bellissimo” a detta sua. Vedremo!

springfield2Sarà perché noi italiani siamo abituati a ben altro, ma questo centro storico (?!) mi sembra inesistente, con quattro vie anonime che confluiscono in un piazza piena di edifici insignificanti. C’è un cinema, forse anche un teatro, un grande magazzino e qualche bar-ristorante.

Fine del downtown!

La cosa carina è che, proprio oggi, qui si svolge una specie di festa celebrativa, dedicata alla Route 66 (ma guarda un po, che novità…) e le strade sono invase da auto d’epoca.  Questo è un segno del destino…la Route ci viene a scovare anche quando abbiamo deciso di fermarci per una sosta.

C’è un sacco di gente in giro, ci sediamo a un tavolino proprio sulla piazza e mangiamo una specie di antipasto, uno in tre è già più che abbondante. Lasciamo la zia seduta a riposarsi un po’ e noi andiamo in perlustrazione qui attorno.

Le due Marghe-Rite!

Le due Marghe-Rite!

Nel pomeriggio, eccoci di nuovo in macchina. Abbiamo una meta specifica: un negozio PAZZESCO (sapevamo già, dalla lettura dei nostri diari, che sarebbe stato piuttosto folle…ma non pensavamo fino a questo punto). Si chiama BassPro Shop ed è un immenso centro dedicato alla caccia e alla pesca, ma anche al campeggio, all’abbigliamento sportivo e a generi di sopravvivenza vari.

Abbiamo una missione da compiere: comprare una borsa termica per il ghiaccio, l’acqua, la frutta e lo yogurt da portare con noi quando attraverseremo…il DESERTO!

Il BassPro Shop è un mondo…è la rappresentazione di un luogo geografico  inesistente su questa terra…una specie di “giungla di montagna” con cascate, torrenti, alberi altissimi, cervi, orsi coccodrilli e tartarughe. E’ stracolmo di gente con carrelloni spropositati pieni di qualunque cosa. A noi serve solo una borsa termica, neanche troppo grande.

Ma dove la troveremo, nel mezzo di questa foresta amazzonica? Basspro Salutiamo la zia Rita che si è seduta su una panchina, di fronte a un bellissimo acquario, perché – poverina – è stanca di camminare.

Giriamo a vuoto diverse sale, scendiamo, saliamo, attraversiamo…cerchiamo ovunque, ma il reparto delle borse termiche sembra non esistere. Scopriamo che in inglese questo articolo si chiama COOLER e non icebag, come pensavo.

Finalmente, entriamo nel reparto giusto ed eccola là ! E’una bellissima borsa verde militare, piccola ma capiente. E’ nostra, ora possiamo tornare a recuperare la zia Rita.

La ritroviamo esattamente dove l’avevamo lasciata, ma nel frattempo ha fatto amicizia e sta chiacchierando con un signore brizzolato seduto a fianco. Naturalmente, gli ha già raccontato che è arrivata qui con due cugine italiane che hanno deciso di viaggiare sulla 66 e di arrivare fino a Los Angeles. Il signore è molto interessato e comincia a farci un sacco di domande. Ci sentiamo davvero avventurose e impavide; la nostra vacanza è un eccitante argomento di conversazione!

Tornando a casa, ci fermiamo a comprare la frutta e l’acqua – 12 bottigliette – perché dobbiamo avere una bella scorta,  così da non acquistare nelle vicinanze del Grand Canyon, dove pare tutto costi molto di più. Rita continua a ripeterlo e sembra davvero preoccupata, anche se da qui al Grand Canyon mancano ancora TRE STATI.

Finalmente, varchiamo la soglia di casa…i centri commerciali mi frastornano!

Rita sparpaglia sul tappeto del salotto un numero imprecisato di cartine stradali e guide di viaggio, poi ne raggruppa alcune e ci dice di portarle con noi perché potrebbero tornarci utili. Grazie mille…ora il materiale di sicuro non ci manca.

Stasera cuciniamo noi: riso con piselli. La zia vorrebbe che cenassimo bevendo una specie di vino bianco con retrogusto di cioccolato al latte.

Proposta che non è possibile prendere in considerazione.

cucinaRita

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...